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IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO
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Argómm Teatro
IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO
da Fedor Dostoevskij
con: Sacha Oliviero
regia di: Alberto Münch
Musiche originali: Roberto Arzuffi
Coreografie: Soraya Perez
Collaborazione artistica:
Claudia Barlassina, Valeria Di Francesco, Francesco Mazza, Annalisa Restelli
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"… c’è una fase della malattia che precede quasi immediatamente la crisi…. E in cui, frammezzo alla tristezza, al buio dell’anima, all’oppressione, il suo cervello pare a tratti infiammarsi, e tutte le sue forze vitali si tendono di colpo con un impeto eccezionale.
Il senso della vita si amplifica in quegli istanti, rapidi come lampi…. Quegli istanti altro non sono che uno straordinario intensificarsi dell’autocoscienza….”Dove porta l’incapacità dell’uomo contemporaneo di poter sentire la tragedia? Nel chiuso della sua camera, un uomo si muove alla ricerca del proprio posto in un mondo che lo deride. In scena la tragedia si consuma nella grottesca incapacità di trasformare un pensiero in azione, nell’impossibilità di dominare l’universo fisico che reagisce provocando la cacciata dall’eden… e il risveglio…"
Scheda tecnica (pdf)
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