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Salomè
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Liberamente ispirato a
Salomé
di
Oscar Wilde
con
Barbara Baldessari, Nicoletta Castiglioni, Gianni Lamanna, Francesco Mazza
Collaborazione artistica: Soraya Perez
Scenografia: Simone Totaro
Musiche a cura del gruppo Ensemble
Regia Francesco Mazza
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In uno spazio scenico essenziale la luna splende luminosa e strana, tutti i folli la guardano e la intendono a proprio piacimento. La luna fa da specchio a tutte le pulsioni e solo Erodiade conclude assolutamente: la luna è la luna e basta! Mentre Salomè asserisce che il mistero dell’amore è piú grande del mistero della morte. Il giovane siriaco si perde nel dolore della morte per amore e il paggio di Erodiade lo piange ricordando la loro sincera amicizia, i regali scambiati e il loro amore. Iokanaan il folle, in antico dialetto catanzarese (rione Fondachello per l’esattezza) grida la verità.
Solo Erode il folle, l’isterico, l’annoiato forse ha coscienza del divino… la coscienza dell’Uomo,…forse….
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