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MOTI SHKON
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Argómm Teatro
MOTI SHKON
di Francesco Mazza
con Ensemble
Lucio Bardi, Livio Andronico, Francesco Mazza,
Massimo Spinosa
regia Francesco Mazza
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Moti shkon, in arbereshe: albanese antico del 1400, vuol dire il tempo passa.
L’arbereshe è la lingua di una cinquantina di comunità di origine albanese stabilitesi dopo la diaspora nel sud Italia per fuggire dalla dominazione turca.
Quindi una resistenza linguistica di cinque secoli, una minoranza etnica, una tradizione fatta di rapsodie, filastrocche, ninna nanne e naturalmente canti d’amore.
Uno spettacolo fatto di musica e immagini che parla di nuove e antiche migrazioni:
gommoni, lotte, nostalgie, benessere e sentimenti condivisi raccontati non solo con i canti della tradizione ma anche con nuove e originali canzoni che vanno dallo stile musica alla ballata francese attraverso la canzone napoletana, il tutto sempre strettamente in lingua arbereshe.
Il cd di MOTI SHKON
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