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VIVA 'O RE
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Teatro Officina
Viva 'o re
di Angelo D'Ambrosio e Fausto Sesso
con
Fabrizio Martorelli e Sacha Oliviero
scenografia: Silvia Manzoni
regia: Francesco Mazza
In collaborazione con l'Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici
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La scena è la cella di un carcere: la porta di ferro, i pagliericci pullulanti di zecche e di pulci, i topi dagli occhi rossi, il bugliolo, la finestra sbarrata da cui non entra nemmeno il cielo nero, il telo e il cerchio di luce di una candela. Due uomini sono soli sul palcoscenico. Il primo viene dalla verità della storia. Si chiama Giacomo Antonio Gualzetti. Ha ventisette anni ed è poeta. Il secondo viene dalla verità della fantasia e si chiama Carmine Ruoccolo, lo chiamano Settefacce, ed è un lazzaro del Pallonetto di Santa Lucia; dove la vita è stata sempre un contrabbando.
Di questi due personaggi e di molte presenze, di questo semplice canovaccio teatrale, si sono serviti gli autori per raccontare la rivoluzione partenopea del 1799. La tragedia di una città del popolo del Sud miniaturizzata tra le quattro mura fradice di una cella, attraversata da visioni e fantasmi che arrivano dal fuori. In questo luogo chiuso come in tanti altri luoghi chiusi di altre epoche ed anche di luoghi teatrali c'è la coabitazione forzata e in “Viva 'o Re” avviene il miracolo dell'uomo: l'amicizia.
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