Argómm Teatro
di Luigi Pirandello
con: Domenica R. Buda e Gaetano Tramontana
musiche: Giuseppe Tropeano
scene e costumi: Aldo Zucco
Regia: Gaetano Tramontana
Testo pochissimo frequentato, il “mito sociale” della Nuova colonia è un affresco popolare abitato da sbandati, ladri e prostitute: un nucleo di diseredati spinto con forza ai margini della società che decide di cambiar vita e di esiliarsi da sé, per costruire una nuova società, un nuovo mondo, mettendo in moto una riflessione sulla possibilità di ricreare una comunità garantendo regole giuste e democratiche. Forzando un po’ il testo originale, SpazioTeatro adotta una forma narrativa che utilizza la memoria per raccontare la vicenda a posteriori, attraverso i ricordi di Dorò, il personaggio più giovane, cerniera fra il mondo dei ricchi padroni, a cui appartiene, e il mondo dei pescatori che lo affascina e che lo adotta per la sua purezza d’animo: divenuto adulto, Dorò è, in questa versione, l’unico superstite forse… della sciagura finale. Accanto a lui prende vita la figura della Spera, protagonista femminile e nucleo della storia. Reduce dal Festival Primavera dei Teatri, La nuova colonia attinge a sonorità linguistiche mediterranee provando, con l’ausilio delle musiche originali di Giuseppe Tropeano ed il ricorso alle maschere, a riprodurre le atmosfere, il clima, gli ambienti ed i motivi anche intimi dell’opera di Pirandello.