LibertArea
di Biagio Vinella
con Tiziana Cappa Fulvio Bertoldi Francesco Picciaiola Biagio Vinella
Voci fuori campo Alessandro Spanò Luca Bistrattin
Luci Federico vinella
Un uomo. L'assunzione a tempo indeterminato in una fabbrica. La prima busta paga, l'indipendenza economica, una nuova automobile (taeg 4,72), gli straordinari. A seguire il matrimonio e il mutuo. Per riuscire a onorare tutti gli impegni l'operaio deve guadagnare sempre di più. Ma la situazione sul lavoro improvvisamente cambia. L'azienda soffre la concorrenza, per stare a galla deve essere più competitiva e questo per gli operai si traduce in un aumento del ritmo di produzione. Viene introdotto un premio che viene attribuito a chi produce di più. I sistemi di sicurezza incominciano ad essere considerati dagli operai stessi dei freni alla produzione ed uno alla volta vengono rimossi con il complice e silenzioso assenso della proprietà. Fino all'inevitabile e prevedibile tragedia.
Note di regia
Sul palco un tapir roulant (metafora della catena di montaggio) e un armadietto metallico, al suo interno una tuta, il caschetto e altre attrezzature di sicurezza. Luci.
I dialoghi, quando di dialoghi si tratta, sono tra l'operaio e una voce fuori campo (imprenditore, sindacalista, fidanzata, venditore di automobili, di elettrodomestici, impiegata di banca esperta di mutui).
Dopo il primo dialogo, quello dell'assegnazione del lavoro, l'operaio sale sul tapir roulant e lo avvia. Tutte le azioni e i dialoghi si svilupperanno da quel momento in poi sul tapir roulant a cui, dopo ogni intervento, verrà aumentata la velocità. Alla fine questa diventerà insostenibile per l'uomo che stramazzerà a terra morto.
Molto interessante ed emotivamente coinvolgente la recitazione sotto sforzo.
Ingresso: euro 10,00 - ridotto euro 8,00
Ore 21,00 giorni feriali
Ore 16,00 domenica e festivi
Accesso disabili: Si
Durata spettacolo: da 60 a 90 minuti